Parchi

Parchi della Val d'Aosta

parchi Valle d'Aosta
CC Fulvio Spada

La Valle d'Aosta sorge tra quattro cime coperte da nevi perenni: il Monte Bianco, il Monte Rosa, il Cervino e il Gran Paradiso. Da queste vette si sviluppano una serie di cime minori, valli e prati, che nella bella stagione fioriscono, colorando il paesaggio incontaminato. Completano il quadro torrenti, cascate e rigogliose foreste, dove proliferano larici, conifere, pini, abeti rossi e molte altre specie botaniche endemiche. Scopriamo i due parchi della Valle d'Aosta.

Il Parco Nazionale del Gran Paradiso

Le caratteristiche del paesaggio valdostano sono sintetizzate nel Parco Nazionale del Gran Paradiso, dove vivono protette molte specie di animali, soprattutto stambecchi, camosci, marmotte e aquile reali, che è possibile avvistare (e udire!) durante le gite estive.

Paradiso di nome e di fatto, i percorsi disseminati nel parco fanno la gioia di ogni escursionista. Storicamente è stato il primo parco nazionale italiano, e parte della zona fu già riserva reale di caccia del re Vittorio Emanuele II fin dal 1859. Ai tempi delimitare una riserva equivaleva in un certo senso a proteggere la fauna, e pensiamo soprattutto allo stambecco, la cui immagine è diventata il simbolo del parco. Si narra infatti che il re esercitasse la sua arte venatoria soltanto nel mese di agosto, e che la gran parte delle battute fossero “truccate” per farlo divertire. In ogni caso, venivano risparmiati gli esemplari femmine e i cuccioli, e questo rese possibile una protezione sistematica della specie. Nel 1920 l’erede di Vittorio Emanuele II concesse in dono allo stato la riserva, che allora si estendeva per circa 2.100 ettari, e il parco vero e proprio venne istituito nel 1922. Oggi il Parco Nazionale del Gran Paradiso occupa un territorio di oltre 70.000 ettari e comprende un versante valdostano e uno piemontese.

Il Mont Avic

Il Parco regionale del Mont Avic è di dimensioni ridotte (5.700 ettari) e sorge nel territorio del comune di Champdepraz, dal francese “campo dei prati”. È attraversato dal torrente Chalamy e costellato di laghetti, raggiungibili grazie a una serie di sentieri molto ben segnalati. Una delle camminate porta al rifugio Barbustel, a 2.205 metri di altezza sopra il livello del mare, raggiungibile con circa tre ore e mezza di cammino. Il parco, istituito nel 1989, è interessante soprattutto per la presenza del pino uncinato.

Un ecosistema protetto da sempre

Completano il sistema delle aree protette della Valle d’Aosta nove riserve naturali, che mantengono ambienti caratteristici quali: torbiere, laghi alpini, stagni e “oasi” xerotermiche, aree climaticamente isolate. Le riserve sono: Côte de Gargantua, Lago di Lolair, Lago di Villa, Les Iles, Marais di Morgex e La Salle, Mont Mars, Stagno di Holay, Stagno di Lozon e Tsatelet.

Nella regione autonoma operano diverse istituzioni, come il Corpo Forestale della Valle d’Aosta, affinché l’ecosistema venga preservato, perché i boschi sono fondamentali per proteggere la montagna dal rischio di smottamenti e valanghe. In tempi recenti, dal 1990 la Valle d’Aosta si è impegnata nell’opera di tutela degli alberi monumentali, esemplari di interesse botanico, storico o culturale.

Anche nei centri abitati l’amministrazione si è impegnata a collaborare con la comunità, per conservare e classificare alberi millenari, pensiamo, solo per fare un esempio, al “venerando” tiglio di Sant’Orso, che sopravvive tuttora nel centro storico di Aosta.

Altro esempio di questa volontà di conservazione è il Parco del Castello Passerin d’Entrèves, sito nel capoluogo di Châtillon e ripristinato a partire dal 1706 grazie a Paola di Challant, la nobildonna che dimostrò sensibilità e fantasia nel recupero del giardino annesso al castello.

Nel territorio valdostano sono stati delimitati anche tre “arboretum“, collezioni di piante mantenute a scopo di studio, primo fra tutti quello realizzato ai primi del ‘900 dall’Abbé Pierre Louis Vescoz, primo esempio di rimboschimento con specie esotiche, distribuito su 12 ettari e situato nel comune di Verrayes.

Anche da fondovalle il panorama della regione è magnifico, grazie alla corona di alte montagne che circondano la regione: tutto il territorio della Val d’Aosta è dotato di punti sosta attrezzati per organizzare picnic e barbecue all’ombra delle pinete, dove d’estate è possibile cuocere carni e verdure in tutta sicurezza.