Fenis

Fenis

Fenis
CC Stefano Merli

Sulla destra orografica della Dora Baltea, con alle spalle una fitta foresta, Fenis si trova a metà strada tra Aosta e Saint Vincent, a soli 13 chilometri dal capoluogo. Merita la visita principalmente per il castello medievale, il più famoso della Valle d’Aosta. Interessanti anche il Museo dell’Artigianato e le escursioni a Nus e lungo il torrente Saint-Barthelemy.

Castello di Fenis

Il Castello di Fenis venne edificato nel 1340 da Aimone di Challant, al posto di una fortezza del secolo precedente. Attorno al corpo centrale pentagonale è dotato di una doppia cinta muraria che ne rafforzava le funzioni di difesa. Nei secoli successivi cadde in stato di abbandono e venne poi recuperato e restaurato all’inizio del 1900. Oltre l’aspetto scenografico, Fenis merita la visita anche per gli affreschi datati intorno al 1420, che si possono ammirare nel cortile loggiato e nella cappella. Il castello ebbe fin dall’inizio anche funzioni residenziali: al primo piano sono vistabili quelle che erano le stanze riservate ai signori, mentre al secondo piano si trovavano gli alloggi di servitù e soldati.

Museo dell’Artigianato

Presso villa Montana si può visitare il Museo dell’Artigianato Valdostano (MAV), con oltre 700 oggetti e sculture che raccontano la storia della Valle attraverso l’evoluzione dell’artigianato. Il percorso espositivo, suddiviso in aree tematiche (materia, area domestica interna, area domestica esterna, vita sociale) e arricchito dai filmati, testi e immagini guida il visitare alla scoperta dei tratti più caratteristici dell’identità culturale valdostana.

Dintorni

Poco distante da Fenis, nel villaggio di Nus si trova il Castello di Pilato, risalente al 15° secolo. Da qui si può proseguire lungo una strada tortuosa lungo il torrente Saint-Barthelemy, un’area caratterizzata da pochissimi centri abitati e paesaggi alpini integri, luogo particolarmente indicato per trekking ed escursioni