Valpelline

Valpelline

Valpelline
CC Giorgio Rodano

A nord-est di Aosta, Valpelline e la sua valle, parallela al confine svizzero e lungo il percorso del torrente Buthier, sono luoghi di paesaggi aspri, vette alpine e ghiacciai, dove si può vivere la montagna nella sua purezza.

Stretta, selvatica, appartata, antica. Tutti questi aggettivi sarebbero appropriati a descrivere la Valpelline, un luogo per chi la montagna la ama e vuole viverla fino in fondo, meta di un turismo di appassionati e di sportivi. Impervia ed incontaminata, tranquilla e silenziosa, pressoché impermeabile al turismo di massa, poco abitata nei suoi villaggi dall’identità antica e dalle tradizioni ferree.

Valpelline significa montagna nella sua dimensione più pura e soprattutto alta montagna, grazie ai ghiacciai di Valsorey e d’Oren, lo Tsa de Tsan e il Grandes Murailles, che assicurano agli alpinisti alcuni dei più bei tracciati della Valle d’Aosta.

Valpelline

Il comune di Valpelline si trova ad un’altezza di 960 mt, alla confluenza del torrente Buthier di Valpelline con il Buthier di Ollomont. Il paese è dolcemente adagiato in una conca di prati e frutteti, protetto da una corona di montagne che fa da scudo ai venti. Il nucleo più antico dell’abitato presenta alcune case dalle caratteristiche balconate in legno e la bella chiesa parrocchiale di St-Pantaleon con annesso museo di arte sacra. Da segnalare inoltre nella Biblioteca Comunale la mostra permanente Il sentiero della speranza, che racconta il passaggio verso la Svizzera di ebrei e perseguitati del fascismo negli anni 1943-45.

Valpelline si distingue anche per la sue specialità gastronomiche, di origine povera ma gustose come la seupa à la valpelenentse con pane raffermo, fontina, verza e pancetta, protagonista della sagra che si svolge l’ultima domenica di luglio.

Polo d’attrazione del Carnevale della Conca Fredda, che coinvolge anche gli altri paesi, con la sfilata delle maschere locali dette landzette, parodia dell’armata napoleonica che terrorizzò la valle nel 1800.

Se volete assistere ad uno degli spettacoli sportivi più particolari in assoluto, non fatevi scappare una partita di Tsan, disciplina a metà tra cricket e baseball, tipica della Val d’Aosta Orientale. Il piccolo e grazioso paese di Roisan, con i suoi terrazzamenti assolati e fertili, oltre ad essere un grazioso luogo di villeggiatura, è anche una delle località in cui ancora si pratica questo antico sport. Informatevi presso la pro loco per assistere ad una delle partite del campionato di zona.

Valle di Ollomont

Da Valpelline la strada si biforca. Imboccando la strada parallela al torrente Buthier di Ollomont si risale l’incantevole valle di Ollomont, con poche infrastrutture, una sciovia per principianti e un solo centro abitato, da sempre luogo di passaggio e contrabbando verso la Svizzera per la presenza di un valico, la Fenetre Durand (mt 2802) piuttosto agevole. Belle opportunità di passeggiate per gli escursionisti.

Alta Valpelline

Da Valpelline proseguendo invece per la strada impervia e panoramica lungo il torrente Buthier di Valpelline, si passa il paese di Oyace e per la Tournalla, una torre che secondo leggenda fu costruita attorno all’anno Mille da fuggiaschi saraceni. Dopo Oyace, si continua a salire oltre i 1500 metri immersi in un paesaggio dominato dai pascoli fino al paese di Bionaz, l’ultimo comune della valle e il più attrezzato per il turismo. Il vicino lago di Lexert è una meraviglia per gli occhi e le passeggiate nei boschi che lo circondano sono un’occasione imperdibile di pace e tranquillità.

Oltre Bionaz il paesaggio dell’alta Valpelline si fa sempre più aspro, roccioso e austero, fino a raggiungere il grande lago artificiale di Place Moulin e il villaggio di Prarayer a oltre 2000 metri, base per escursioni e ascensioni.

Valpelline d'estate: trekking ed escursioni

Uno degli itinerari più lunghi e faticosi della valle, raccomandato ad esperti camminatori, dura circa otto ore e condice al Rifugio Franco Chiarella e alla Tete Blanche. Risalite la vallata e quindi la valle di Ollmont fino all'abitato di Glacier. Parcheggiate e seguite il sentiero numero 4 che dai 1500 di altitudine del piccolo villaggio terminale della Valpelline, vi porterà sino agli oltre 3400 della vostra destinazione tramite un sentiero che attraversa ogni genere di ambiente alpino. Dai boschi della partenza alle prode, fiorite ad inizio estate, del lago di By, agli alpeggi ancora in uso, sino alle rocce di Punta Ratti (da scavalcre su sentiero attrezzato) e del bel rifugio Chiarella. Immerso in un paesaggio quasi lunare, è la base di partenza per la vetta di Tete Blanche, lungo un sentiero che sale gradualmente fino a questo osservatorio naturale sulle cime della zona e sul ghiacciaio Durand. Bellissimo.

Cambiando ramo terminale della valle, giungiamo a Placemoulin, frazione di Valpelline, e godiamoci una passegiata decisamente più rilassata vero il rifugio Prayarer. Si raggiunge in circa un'ora di cammino questo grazioso e moderno rifugio di media quota, adagiato in una conca verdissima ed erbosa. Piuttosto frequentato anche per la buona cucina (ci dicono) è base di partenza per ascese più impegnative verso lo Tzan, soprattutto. Attorno al rifugio, un paesaggio classico e rilassante, soprattutto grazie al vicino lago di Placemoulin.

Per una difficoltà media, che ci porta ad incrociare un tratto del Sentiero numero 1, o Alta Via dei Giganti, il trekking principale della regione, saliamo in circa tre ore e mezza al Col Breuson. Partenza dall'abitato di Oyace, precisamente dalla frazione di Closé. Il sentiero sale a mezzacosta con pendenze mai troppo forti, verso il Colle, attraverso gli ultimi boschi dell'alta Valpelline prima, e quindi al di là dell'alpeggio di Sucheaz, balconata naturale sulla parte terminale della valle, con vista splendida sul ghiacciaio dei Grandes Murailles e sulla cresta della Becca di Luseney, fino al gruppo del Cervino. Una passeggiata faticosa, ma per tutti, e uno dei più affascinanti panorami della Valpelline.

Valpelline d'inverno: sci e sport invernali

Non è una vallata turistica, la Valpelline. Nessuna stazione sciistica, niente caos, impianti di risalita praticamente assenti, se escludiamo la piccolissima sciovia di Ollmont, adatta giusto ai principianti per muovere i primissimi passi e fare le prime cadute sulla neve.

Tuttavia, proprio per questo, la Valle è tra le mete invernali preferite di sciatori ben diversi, che tornano alle radici della disciplina: quelle nordiche. Bello l’anello di sci di fondo del comune di Valpelline, ampio e panoramico, un grande giro della Conca Fredda del paese. Bellissime le strutture di Bionaz, uno dei migliori centri dedicati a questo sport, un must per gli appassionati del fondo e un campo di allenamento dove si rischia spesso di incontrare olimpionici ed atleti internazionali. Tre anelli di lunghezza crescente, per dieci chilometri di tracciati attorno al lago Lexert, per ore di sci immersi nella foresta. Altri sette chilometri si stendono invece tra Ollmont e le frazioni di Rey e Vouéce, con panorami davvero mozzafiato sulla catena rocciosa che separa Ollmont dalla Svizzera.

Ma la particolarità vera di Ollmont è la possibilità di praticare il biathlon, la vera disciplina all’origine dello sci nordico. Fucile in spalla e sci ai piedi, la zona è attrezzata con bersagli in sicurezza ed area dedicata. Ovviamente rivolgersi alle scuole sci del paese è un’ottima idea per sperimentare questa disciplina così faticosa ed intressante.

Molti gli itinerari di sci alpinismo. La Valpelline è una vallata ricca di ghiacciai, che accoglie gli amanti delle pelli di foca a braccia aperte, con tanti tracciati in alta montagna. Imperdibili i panorami dell’ascesa verso Dome de Tzan, raggiungibile da Placemoulin per la lunga via pianeggiante o la ripida diagonale del canalino. Classiche le vie scialpinistiche del Mont Gélé, ma noi ne consigliamo una meno nota, che sale verso il Col de Balme. In condizioni ottimali, il pendio è una vera goduria in discesa, per gli amanti del genere.

Come arrivare in Valpelline

Entrando in Valle d’Aosta a Pont-Saint-Martin e percorrendo l’autostrada A5 fino alle porte di Aosta, uscite ad Aosta Est e seguite le indicazioni per Gran San Bernardo, quindi prendete la E27 e, in località Variney, la SR28 fino a Valpelline.