Eventi e sagre

Eventi e sagre

Eventi e sagre in Valle d'Aosta
CC Andrea Tosatto

A causa del suo isolamento geografico e climatico, la Valle d’Aosta ha mantenuto intatti nei secoli aspetti molto antichi, basti pensare all’uso della lingua franco-provenzale, che qui ha assunto un carattere autoctono, declinandosi nel dialetto valdostano.

Isolati sì, ma tutt’altro che riservati, perché i valdostani sanno come divertirsi! La traccia delle tradizioni passate, soprattutto quelle contadine, si rispecchia nelle numerose feste e nelle sagre di prodotti tipici, che la comunità celebra durante tutto l’anno con autentico entusiasmo, non certo per animare le vacanze dei turisti.

Riassumere tutti i ritrovi della regione in una pagina sarebbe come farle un torto, citiamo dunque le ricorrenze più importanti, rimandando alla consultazione del calendario degli eventi sul sito ufficiale del turismo, per avere informazioni più precise e aggiornate sulle date.

Batailles de Reines

Pare che la tradizione risalga al ‘500. La Battaglia delle regine è una manifestazione che vede fronteggiarsi le “reines”, ovvero le mucche più robuste e battagliere della mandria. I combattimenti non sono cruenti, e impressionano solo per l’atmosfera che uno scontro come questo può creare. Le battaglie, che in natura avvengono spontaneamente tra le compagne di alpeggio, sono organizzate dall’Association Régionale Amis Batailles de Reines, che bandisce concorsi pubblici per scegliere la “reina delle reines” per ogni categoria.

Da non perdere gli appuntamenti che si svolgono dalla primavera all’autunno, e dove potrete tifare per le bovine regine dai nomi suggestivi come: Shakira, Praga, Ardia e Malibu.

Sagre culinarie

Con una tradizione eno-gastronomica vasta come quella della Val d’Aosta, le manifestazioni culinarie si succedono no-stop durante tutta l’estate: dalla Sagra del Jambon alla brace di Saint-Oyen al Quart Formage Festival, dove assaggiare formaggi tipici locali e non.

Molto apprezzata è la Festa del lardo di Arnad, prodotto di Origine Protetta, stagionato nel tipico recipiente di legno di castagno, squisito come antipasto, ma buono per ogni portata (compreso il dessert!).

In luglio la Sagra del Pan Ner di Champorcher fa la gioia di chi apprezza il pane scuro, impastato dalle donne del paese e cotto nel classico forno a legna. All’acqua vengono mescolate la farina di segale e quella di frumento, cui talvolta si aggiungono noci, uvetta e fichi: una fragrante tradizione.

A ottobre la grande protagonista delle sagre è la castagna, che da sempre ha avuto un ruolo importante nella gastronomia come ingrediente base di tutto il menù. La castagnata non manca in nessun angolo della valle e ogni paesino ha la sua festa della castagna. Ricordiamo le più antiche: quella di Lillianes, e quella di Fénis, una tre giorni dove oltre a gustare le caldarroste, si balla accompagnati da orchestre locali ed è possibile assistere alla curiosa elezione di Miss e Mister Riccio.

Il Carnevale storico

Non è famoso come quello veneziano, ma il carnevale è un’occasione importante per molti comuni della Valle d’Aosta. Ancora una volta legato alla tradizione contadina piuttosto che quella religiosa, segna la fine dell’inverno e un nuovo inizio della primavera. Il carnevale della Coumba freida, la cui prima testimonianza risale alla fine del ‘400, si festeggia nella valle del Gran San Bernardo, in particolar modo nel comune di Saint-Rhémy-en-Bosses. Protagonisti delle sfilate sono le cosiddette landzette, che indossano vistosi costumi, ricchi di ornamenti brillanti, e che sono ancora oggi confezionati artigianalmente. Gli accessori di queste maschere sono oggetto di studio da parte degli antropologi, pare chiaro infatti un riferimento all’armata napoleonica, che nel 1800 attraversava queste zone, e resta indiscusso il carattere festoso della celebrazione, durante la quale non mancano scherzi, mangiate e bevute.

Altri carnevali interessanti sono quello celebrato a Pont-Saint-Martin con tanto di fuochi artificiali, e quello di Verrès che rievoca un episodio avvenuto nel ‘400, quando Caterina di Challant e suo marito scesero in piazza per ballare per ingraziarsi il popolo.

Non manca un carnevale dedicato esclusivamente ai bambini: a Saint Vincent i piccoli abitanti diventano padroni della città per una settimana! Viene eletto un piccolo sindaco e vigili in miniatura, sono preposti a distribuire multe per la strada, i proventi sono poi devoluti in beneficienza.

Fiera di Sant’Orso

Una delle feste più antiche della nostra penisola, la Candelora, coincide in Val d’Aosta con la festa di Sant’Orso, che si celebra il primo di febbraio, a metà tra l’inverno e la primavera. La leggenda vuole che, se quel giorno fa bel tempo, allora l’inverno durerà altri 40 giorni. Il 30 e 31 gennaio ad Aosta si svolge l’omonima fiera, di tradizione millenaria, che riunisce moltissimi artigiani. Qui espongono i loro manufatti in legno, pietra, ferro battuto, pizzo e abiti. Tra una bancarella un’altra è possibile ristorarsi in una delle piazze del capoluogo, dove negli stand sono serviti menù tipici per tutti i gusti.

Questo evento è preceduta dalla fiera di Donnas, anche detta la “petite foire”, durante la quale potrete fare il giro delle cantine e assaggiare il meglio della produzione vinicola valdostana.

Mongolfiere a San Valentino

In occasione di San Valentino, per una settimana a ridosso del 14 febbraio, il cielo di Aosta si riempie di mongolfiere, dove è anche possibile salire a bordo, cogliendo l’opportunità di provare l’esperienza, ma anche per dichiararsi in modo originale, in volo.

Campionati di sport popolari

Dal fiolet alla rebatta, in primavera e in autunno in tutta la Val d’Aosta si svolgono i tornei dei giochi più tradizionali, che ricordano il baseball statunitense, perché prevedono l’utilizzo di una mazza e di una pallina.

Celtica

È questa una manifestazione estiva e “fuori luogo”: un festival di musica, arte e cultura celtica, cui accorre gente da ogni dove per rivivere l’atmosfera magica dei boschi d’Irlanda. Gli eventi e i concerti si concentrano soprattutto nella Val Veny, a valle del Monte Bianco, in particolare nel bosco del Peuterey, ma anche in città più grandi: come Aosta, Pré-Saint-Didier e Courmayeur. Corsi di danza e laboratori artigianali, le attività del festival sono le più svariate, l’importante è lo spirito festoso che pervade ogni evento, ovviamente accompagnato da buona birra irlandese.