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Vino e prodotti tipici

Tra le produzioni di eccellenza della Valle d’Aosta spiccano la fontina, il lardo di Arnad, il jambon de bosses, il pane nero, i vini rossi Donnas Doc e Torrette Superiore Doc, il bianco Morgex et de la Salle Doc.

I formaggi

Fontina - Valle d'AostaI sapori protagonisti della tavola valdostana si esprimono in un’ampia scelta di formaggi e salumi. Il formaggio più noto è la fontina, insignita del titolo DOP (Denominazione di Origine Protetta) fin dal 1957, per scoraggiare emulazioni e imitazioni. La fontina, ingrediente base della classica polenta concia, viene prodotta dai montanari utilizzando il latte di mucca intero e crudo, e pare che le tecniche della produzione, molto antiche, siano tuttora artigianali e in linea con la filosofia "chilometro zero", senza pastorizzazione né lunghi trasporti. La fontina è diffusa in tutta la Valle d’Aosta ma tra le principlai zone di produzione si segnalano Breuil-Cervinia e Valtournenche.

Se la fontina ha un gusto dolce, il Valle d’Aosta Fromadzo, prodotto soprattutto nellla zona di Gressoney, è un formaggio semi-dolce, a tratti piccante, con numerose varianti di aromi.

Pane e burro

Tra i latticini, anche il burro merita una citazione, poiché, anche se oramai è diventato un habituée della nostra cucina, assaggiare il burro valdostano vi farà rendere conto di cosa sia davvero questo alimento, non solo portatore di grassi saturi, ma anche dispensatore di vitamine. In un articolo di Meridiani Montagne (Domus, gennaio 2011) il burro viene rivalutato, e definito "l’oro degli alpeggi", anche nelle sue gustose declinazioni: dal burro noisette usato per la cottura delle carni, al burro "manipolato", utilizzato come addensante di salse e sughi, fino al burro "composto" che, mescolato alle erbe aromatiche e ad altri ingredienti saporiti, viene spalmato sul pane o usato come condimento.

Il burro è ottimo se accompagna il pane tipico della Valle d’Aosta: il pane nero, tutt’oggi realizzato con antiche tecniche nel forno a legna. Originariamente veniva essicato e consumato anche per molti mesi dopo la cottura. Oggi è soprattutto un prodotto fresco, ottenuto dalla combinazione di farina di segale e di frumento, spesso arricchito anche con fichi, noci, castagne e altri frutti secchi.

I salumi

Fra gli antipasti da non perdere i salumi, soprattutto il Jambon de Bosses, prodotto a Saint-Rhémy-en-Bosses, prosciutto crudo che porta con sé tutti i profumi della montagna, perché viene stagionato, non meno di un anno, con timo, ginepro e altre erbe aromatiche. Il lardo d’Arnad, dolce e saporito nello stesso tempo, è protetto e inimitabile perché viene maturato in recipienti di legno di castagno o di rovere. La mocetta è l’inconfondibile carne essicata di mucca, cervo o camoscio, da mangiare tagliata a fette molto sottili e meno grassa di altri salumi.

Dessert

Tra i dolci caratteristici della Valle d’Aosta troviamo le cosiddette "tegole", sottili biscotti circolari a base di nocciole e mandorle. Sono ottime da soli, così come accompagnate a una crema pasticciera o alla tipica crema di Cogne, ricca di cioccolato e rhum. Ottimi vini da dessert sono i passiti: Chambave Moscato, il Moscato Bianco e il Nus Malvoisie.
Uno dei prodotti tipici più apprezzati della Val d’Aosta è il miele, la cui particolare produzione è tutelata dal Consorzio Apistico della Valle d’Aosta: miele di rododendro, di castagno, di tiglio e di tarassaco, millefiori chiaro e scuro. Capitale del miele è il comune di Châtillon, dove ogni anno ha luogo la premiazione per il nettare migliore.

Vitigni e vini

La produzione vinicola della Val d’Aosta, nonostante le avverse condizioni climatiche è intensa. Sono molti gli appassionati viticultori che, anno dopo anno, custodiscono e sviluppano i vitigni originari di queste zone, come il Cornalin, il Prié Blanc e il Muscat Rouge, che non troverete in nessun’altra regione. Per gli esperti della vite si rimanda alla lettura del sito Routedesvinsvda.it, promosso dal sito ufficiale del turismo e specializzato nella catalogazione di tutti i vini DOC Valdostani. Così come il cibo, anche i vini della regione sono tutelati e controllati in tutte le fasi della produzione, al fine di portare in tavola prodotti genuini e autentici.

Oltre ai vitigni autoctoni già citati, ecco altri nomi, più e meno noti, che troverete nella carta dei vini. Fra i rossi: Arnad-Montjovet, Gamay, Nus, Torrette Superiore, Donnas, Enfer d’Arvier, Premetta, Fumin, Mayolet; fra i bianchi: Müller Thurgau, Pinot Grigio, Chardonnay, Petite Arvine, Blanc de Morgex et de La Salle, anche vino spumante. Non sono poche nemmeno le grappe, fatte dagli stessi vitigni, e non dimentichiamo il famoso Genepy, liquore digestivo dolce e balsamico.

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